"Alla pensione ci penso più avanti." Lo dicono in tante — e lo dicevo anch'io. Il problema è che il fattore più potente, qui, è proprio quello che si spreca aspettando: il tempo.
Perché iniziare presto cambia tutto
La previdenza complementare funziona meglio quanto più a lungo i versamenti restano investiti. Iniziare a 30 anni invece che a 40 dà ai tuoi soldi dieci anni in più per crescere. Non è questione di versare cifre enormi: è questione di costanza.
"Non serve versare tanto. Serve iniziare presto e non smettere."
Il vantaggio fiscale
In Italia i versamenti alla previdenza complementare sono deducibili dal reddito imponibile fino a 5.164,57€ all'anno: significa che riducono il reddito su cui paghi le tasse, con un risparmio fiscale immediato. Inoltre i rendimenti del fondo pensione sono tassati in modo agevolato (massimo 20%, contro il 26% della maggior parte degli investimenti), e ridotto al 12,5% sulla quota investita in titoli di Stato.
| Aspetto | Fondo pensione |
|---|---|
| Deducibilità annua dal reddito | fino a 5.164,57€ |
| Tassazione rendimenti | max 20% (12,5% su titoli Stato) |
| Tassazione finale prestazione | dal 15% al 9%* |
*L'aliquota sulla prestazione finale scende dal 15% fino al 9% in base agli anni di partecipazione. Fonti: COVIP, guide previdenza 2026. Verifica i limiti aggiornati su covip.it e Agenzia delle Entrate.
Fondo aperto, chiuso o PIP?
Esistono diverse forme di previdenza complementare, con costi e caratteristiche differenti. Prima di scegliere, confronta i costi (anche tramite il comparatore COVIP) e capisci quale forma è coerente con la tua situazione lavorativa.